La storia - Pro Lissone Calcio

Vai ai contenuti

Menu principale:

La storia

I primi anni
Fondata nel 1901 dal monzese Davide Pessina, la Società Ginnastica Pro Lissone il 10 febbraio si affiliò alla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana. Costituita la sezione Calcio nel 1906, fu solo nel 1910 che arrivò l'affiliazione alla FIGC. Partita dal campionato di Terza Categoria 1912-13, dopo aver messo a posto il proprio campo sportivo, arrivò la stagione successiva in Promozione. Nella stagione 1914-15 la formazione lissonese vinse il Girone C lombardo di Promozione e si qualificò al girone finale lombardo. Nel Girone Finale però la squadra non riuscì ad raggiungere la seconda posizione e conquistare la promozione in Massima Serie.

Sotto la guida di "Papà" Corino, la Pro Lissone rimase attiva durante il periodo di inattività ufficiale dovuto alla Grande Guerra allevando molti promettenti giovani. Alla ripresa si schierò subito ai nastri di partenza del Campionato di Promozione, ma il passaggio alla categoria superiore sfuggì anche negli anni successivi.

Con la riforma dei campionati del 1922, la Pro Lissone sprofondò in Terza Divisione. In seguito a successive riforme dei campionati la Pro Lissone salì in Seconda Divisione e fu solo grazie alla rinuncia della Valenzana, che nella stagione 1929-30 venne ammessa al campionato di Prima Divisione (l'equivalente della Serie C odierna). Al debutto in Prima Divisione, la Pro Lissone arrivò nona nel Girone A che la obbligò a lunghissime trasferte in Toscana. Nella stagione successiva la Pro Lissone si rinforzò e i risultati non si fecero attendere: arrivò infatti terza nel Girone C mancando di due punti le finali per la promozione in Serie B.

Negli anni successivi la squadra pur giocando campionati tranquilli non riuscì mai a ottenere l'ambita promozione in Serie B: arrivò 5° nel 1932, 5° nel 1933 (3° se non si considerano le squadre riserve di quelle di Serie A che non avevano il diritto alla promozione) e 4° nel 1934 (2° se non si considerano le squadre riserve di quelle di Serie A) sfiorò la qualificazione alle finali per la promozione mancandola di un punto.

La crisi  
Nella stagione 1934-35 la FIGC decise di creare la Serie C: si sarebbero qualificate al primo campionato di C le prime sei classificate di ogni girone di Prima Divisione mentre le altre sarebbero state retrocesse in Prima Divisione regionale. La Pro Lissone andò purtroppo incontro a difficoltà economiche e dovette, in occasione della partita interna col Fanfulla, rinunciare alla gara non avendo soldi per pagare l'indennizzo federale per la trasferta ai lodigiani. Le ripercussioni furono molto gravi; l'intero Consiglio Direttivo fu commissariato ed in mancanza di fondi sufficienti il nuovo Commissario non fu in grado di fare fronte ai costi per l'iscrizione alla stagione successiva per essere riammessi e quindi dovette iscriversi ai campionati regionali lombardi.

La rifondazione
La S.G. Pro Lissone, malgrado la pessima situazione finanziaria e la forzata partenza di molti atleti per la Guerra d'Etiopia, continuò l'attività sportiva fino alla stagione 1936-37. Azzerati ancora una volta i quadri dirigenziali si riparte dal campionato Monzese di 2.a Categoria 1938-39 con la nuova denominazione A.C. Lissone ed un nuovo affiatato gruppo di giovani che nel giro di 2 stagioni riportò la società in Serie C.

In Serie C  
Ritornò in Serie C al termine della stagione 1941-42. Nella stagione 1942-43 ottiene un mediocre 10º posto nel Girone C. Ripreso il campionato dopo la sospensione a causa della II Guerra Mondiale nel 1945 e ritornata alla vecchia denominazione, la Pro Lissone si rinforzò e pur non riuscendo mai a raggiungere la promozione in Serie B si dimostrò una delle migliori in C: nel 1946-47 arrivò 2a dietro il Monza nel girone E della Lega Interregionale Nord e nella stagione 1947-48 confermò il 2º posto nel proprio girone. Paradossalmente proprio nella stagione in cui arrivò 2a rischiò di retrocedere: infatti la FIGC per diminuire il numero di squadre partecipanti alla Serie C (ben 288!) decise che la maggioranza delle squadre di ogni girone sarebbe retrocessa; nel girone della Pro Lissone solo la prima si doveva salvare, ma poi i posti divennero due in seguito al Caso Napoli. Mantenendo tre punti di distacco sulla terza - la Vis Nova di Giussano - la Pro Lissone riuscì a salvarsi.

Nella stagione 1948-49 la Pro Lissone deluse le aspettative con un mediocre 14º posto nel girone A. Andò molto peggio nella stagione successiva con un pessimo 18º posto e conseguente retrocessione in Promozione (attuale Serie D). La militanza tra i semiprofessionisti durò però solo una stagione; infatti, vincendo il Girone D, ottennero la promozione in C. Una riforma dei campionati danneggiò però i lissonesi: infatti la FIGC decise che la Serie C a partire dalla stagione 1952-53 sarebbe stata a girone unico: di conseguenza solo le prime tre di ogni girone più le due migliori quarte sarebbero rimaste in C. La Pro Lissone nonostante un buon 7º posto fu retrocessa così in IV Serie.

Tra i dilettanti
La prima stagione in IV Serie si concluse con un mediocre 8º posto. La squadra peggiorò nella stagione successiva: solo 11°. La retrocessione sembrava nell'aria e la stagione successiva i lombardi la sfiorarono salvandosi solo per miglior quoziente reti nei confronti della retrocessa Magenta con cui era arrivata 14° a pari merito. La retrocessione avvenne nella stagione successiva: i lissonesi si classificarono 17° nel Girone B retrocedendo così in Promozione Regionale.

La società era ormai in crisi e al termine della stagione 1956-57 retrocedette addirittura in Prima Divisione Regionale. Nel 1966 la società lombarda si risollevò dalla crisi che l'aveva portata dalla Serie C alle serie minori a livello regionale con l'acquisto della società da parte di Alfredo Mazzi. Nel 1971 la società venne insignita della medaglia d'oro al valore sportivo e undici anni dopo vinse finalmente il campionato di Prima Categoria tornando finalmente, dopo una trentina di anni, in Promozione. Nella prima stagione dopo tanto tempo in Promozione la Pro Lissone si rivelò tra le migliori squadre del proprio girone con un ottimo terzo posto. Nella stagione successiva la Pro Lissone ottenne la promozione in Interregionale, dopo aver vinto gli spareggi contro Intim Helen Telgate, Orceana e Castanese.

La prima stagione dopo oltre trent'anni in Serie D la società ottenne un discreto sesto posto. La stagione successiva fu però disastrosa e la squadra scese di nuovo in Promozione. Dopo un solo anno ritornò in Serie D dopo un lungo duello per la testa della classifica con la Caratese. Dal 1987-88 al 1994-95 la Pro Lissone restò per sette anni consecutivi in Serie D sfiorando la promozione in Serie C2 nella stagione 1988-89 (perse per 1-0 a Crema lo spareggio promozione contro la Solbiatese).

Nella stagione 1994-95 la Pro Lissone retrocedette in Eccellenza. Nonostante in questa serie arrivasse sempre tra le prime cinque, la società lombarda tornò in Serie D solo al termine della stagione 1999-00 grazie a un provvidenziale rispescaggio. Negli ultimi anni è stata però retrocessa in Eccellenza e nella scorsa stagione è giunta addirittura l'onta della retrocessione in Promozione. Nella sua prima stagione in Promozione la Pro Lissone si è salvata all'ultima giornata, evitando i play-out, battendo 2-0 il Colico.


Pro Lissone Calcio

Sopra, la prima vera squadra di calcio della Pro Lissone, era il 1907. Da sinistra: Attilio Brugola (portiere), Motta, Attilio Scotti, Antonio Zennaro, Giovanni Paltrinieri, Giulio Meroni, Mario Vignali, Colombo (un monzese), Mario Corino, Giulio Galliani, Giovanni Arosio, Giovanni Pratalesi, Galbiati detto Buson.

Sopra un'altra formazione della Pro Lissone Calcio (1920/21) : da sinistra Adriano Spinelli, Luigi Santambrogio, Macario Baj, Attilio Scotti, Arosio (Genola), Augusto Paltrinieri, Elviro Arosio, Egidio Fossati, Giovanni Cavina, Egidio Galimberti.

Sopra una formidabile formazione dell'immediato dopoguerra: da sinistra Luigi Santambrogio, Tino Mariani, Cazzaniga, Arosio, Olgiati, Rino Rerrario, che sarà 10 volte azzurro, Villa, che passerà al Milan, Pilotto, Aldo Arosio, Jacobitti che andrà all'Inter, Tremolada, Decapitani, Piazza  che giocherà nel Monza.

La squadra che in una storica partita del 1948 sconfisse il Monza per 3 a 0: da sinistra Perego, Mariani Dario, Mariani Paolo, Bonvini, Tentorio, Brussolo, Coletti (massaggiatore), Jacobitti, Gatto, Cazzaniga, Ripamonti Remo.

Con questa formazione, i "tigrotti" sfiorano la C2 nella stagione calcistica 1988/89. Da sinistra in piedi: l'accompagnatore Villa, Cavagneri, Ruggeri, Polini, Blangero, Drago, Defendi, il direttore sportivo Natali, Cesana, Parravicini, Pirotta, Savi, Radaelli, il vice-allenatore Stefanetto. Seduti: Corti, Magni, Rivelli, Carrarati, il presidente Polini, l'allenatore Valentini, Dassi, Brognara, Berardi e il massaggiatore Malacrida.

Torna ai contenuti | Torna al menu